Tre attori storici della poesia e della cultura italiana, la Biennale di Poesia di Alessandria, la Casa della Poesia di Como, il Piccolo Museo della Poesia Chiesa di San Cristoforo, si uniscono con l’idea di interrogarsi e interpellare il mondo poetico e artistico sulle proprie funzioni e responsabilità, di fronte a un tempo che chiama a un salto qualitativo e, insieme, a un impegno a tutto campo dentro la contemporaneità e al servizio della stessa. Si tratta di un progetto estremamente ambizioso e innovativo che, partendo dalla Poesia intesa come cornice di tutte le arti, abbracci, contamini e si contamini di tutti i linguaggi artistici, dalla pittura alla musica, dal teatro al cinema e … oltre.

Laboratorio

È il tratto distintivo del nostro operare: lavorare creativamente integrandoci gli uni agli altri, apportando ciascuno competenze e differenti sensibilità che tutte insieme concorrano a una comune tensione verso la costruzione di scenari inediti o persino inusitati.

Educazione

È l’assoluta priorità della nostra Biennale. Educare nel senso etimologico del “tirar fuori”, ovvero del porre al centro, e quindi alimentare, l’essenza valoriale dell’esistenza, socializzando e diffondendo i differenti sentire della Poesia e dell’Arte contemporanea, suscitando interessi e accendendo passioni, con focus precipuo verso le nuove generazioni.

Linguaggio

Vogliamo promuovere la specificità del linguaggio poetico come modalità di espressione dell’essere umano in un periodo in cui la coscienza della techné poetica vien meno e il discrimine tra poesia, aforisma, prosa poetica, poema in prosa, teatro in versi, ecc.. é sempre più labile, senza che risulti sempre chiaro a chi scrive che la selezione di una forma corrisponde a un diverso modo di sentire.

Apertura

Parliamo di poesia in tutte le sue forme e crediamo che, laddove ci sia buona poesia, possa incarnarsi in diverse declinazioni di scrittura: in un testo scritto per essere letto individualmente in silenzio, come in una poesia nata per essere letta in pubblico (poesia performativa), come in un testo nato per essere associato alla musica (quella dei migliori cantautori, per esempio). Allo stesso modo, non siamo fautori di nessuna corrente poetica in particolare, ma siamo pronti a dare spazio e voce a tutte quelle che rappresentino una interpretazione significativa del “fare poetico”, in Italia e nel mondo.

Cultura

Questa Biennale, pur non volendo qualificarsi come manifesto, avverte tuttavia la responsabilità di farsi portatrice di una “cultura della Poesia e dell’Arte” che, sempre a partire dalle giovani generazioni, promuova a tutti i livelli la conoscenza, la fruizione e i valori intrinseci dei linguaggi artistici contemporanei.

Crocevia

Entrare, uscire, provenire da o indirizzarsi verso; trovarsi, incontrarsi, lasciarsi e ancora ritrovarsi, mossi a volte da differenti finalità, sovente da diverse strumentazioni. Lo spazio che abita la Poesia e l’Arte è un luogo aperto, dialettico nell’accezione più ampia.

Coraggio Libertà Rispetto

Non si danno Poesia e Arte laddove non vi siano il coraggio della ricerca, dell’onestà intellettuale, della disposizione al cambiamento, financo della contaminazione. Al contempo, condizione imprescindibile dell’agire poetico – artistico, è che sia garantita la massima libertà espressiva e soprattutto che la stessa possa essere effettivamente esercitata in un clima di rigoroso rispetto e pacifica convivenza, mosso da una sincera curiosità verso l’altro da sé, il quale tanto più esprime “differenza”, tanto più richiede “attenzione”.

Valori

Nella massima considerazione di ciascun credo e di ciascuna idealità, respingiamo tuttavia con fermezza ogni espressione poetico artistica che inneggi all’illegalità, alla guerra, alla violenza, all’odio, al razzismo, all’omofobia e alla misoginia.  

Politica 

Per politica, intesa come bene comune che chiama ciascun soggetto alla responsabilità, e come luogo dove far vivere compiutamente il concetto di civitas, dove cioè convivano e si integrino pacificamente culture differenti, nutriamo assoluto interesse. Ma la Poesia (e l’Arte) ha oggi una responsabilità anche maggiore che riguarda la sua specifica capacità di “conoscere”, e quindi interpretare, la realtà “per fantasia” (B. Croce); ovvero per dirla con Baudelaire, non solo di intuire le leggi generalissime del cosmo, giungendo cioè dove non arriverebbero nemmeno le scienze, la filosofia o la stessa politica, ma anche, queste stesse leggi, di portarle a sintesi contribuendo in questo modo a restituire al mondo la sua originaria armonia.

 Selezione / diffusione

Promuoviamo la pubblicazione e la conoscenza della poesia autoriale di qualità, perché la voce degli autori meritevoli sia giustamente evidenziata nel coro degli epigoni.

Analogico / digitale

Non ci precludiamo l’utilizzo di nessuno strumento di comunicazione offerto dalla modernità, da quelli più tradizionali a quelli digitali, e guardiamo con interesse a nuove forme di espressione poetica e artistica che possano nascere in futuro nel web.

Internazionalità

Le tre realtà che avviano i percorsi di questa Biennale hanno in sé, per storia e cultura, una prerogativa internazionale. Essa è quindi considerata valore aggiunto imprescindibile e pertanto necessaria consuetudine di tutte le attività che saranno poste in essere. Ci piace dialogare con le realtà poetiche e artistiche contemporanee degli altri paesi, promuovendone la conoscenza presso il pubblico italiano.

Sostenibilità

In tutte le manifestazioni che organizziamo e in quelle a cui partecipiamo, siamo impegnati a promuovere la sostenibilità ambientale e un futuro più ecosostenibile.

Per l’elaborazione visuale del logo LABiennale, si  ringraziano gli studenti della Terza Grafica del Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.